TAFKAI’s MindBook.

2011

“Delle regole che servono a vivere meglio su questa terra (…) io uso un codice di comportamento che questa società non ritiene valido, sono inadatto a vivere in questa società (…) un invalido (…) ed essendo un invalido che mi spetta? la pensione (…) c’è un nuovo handicap da mettere agli atti, è l’handicap morale (…) a me manca il sogno (…) sono stato ingannato e voglio essere risarcito (…) non ce la faccio ad andare per strada, guardare negli occhi le persone che per vivere devono schiacciare la propria dignità (…) questa è la vostra realtà, non la mia (…) io non potrei mai insegnare queste cose a mio figlio, non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se vuole andare avanti, che votare non serve a nessuno solo ai politici che devono rubare (…) voi non mi volete aiutare? e allora insegnatemi a vivere come voi, senza scrupoli e senza sensi di colpa, altrimenti mettetemi in un mondo dove non esistono zingari, neri, poveri, disperati, un mondo dove non si sappia quanti bambini muoiono di fame ogni giorno (…) mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto, altrimenti diventerò un delinquente (…) solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue”. – Cose da pazzi.

“…è difficile restare arrabbiati quando c’è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme…ed è troppa. Il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare e poi mi ricordo di rilassarmi e smetto di cercare di tenermela stretta, dopo scorre attraverso me come pioggia e io non posso provare altro che gratitudine…per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando…ne sono sicuro. Ma non preoccupatevi…un giorno l’avrete”. – American Beauty.

Comprendere l’entanglement quantistico manda fuori di testa.

L’intelligenza suggerisce di documentarsi prima di aprire bocca a caso. La questione è ancora apertissima. Dato che il linguaggio è una forma di comunicazione che si evolve, la forma tronca “qual” non si usa più pur rimanendo regola. La disputa non si chiuderà mai, quindi entrambe le forme sono da considerarsi ammissibili.

Gli autori dei libri sulla fine del mondo nel 2012 hanno già fissato le ristampe per il 2013.

2012

Gli amori senza fine esistono. Sono quelli di cui paghi le conseguenze finché campi.

Uforisma” vincitore, in quanto ricevente il più alto numero di preferenze, della prima fase di questo blog.

https://ivanmnf8.wordpress.com/2012/04/18/prossimamente-forse-su-questa-bacheca-con-scadenza-forse-settimanale/

Una bellezza, degli occhi, che promettono. Promettono interessanti conversazioni e confronti su ogni argomento del mondo. Ecco cosa aveva in più. Non pensare troppo, ragazza, lascialo fare ai cavalli, han teste più grandi delle nostre. Non correre veloce, lascialo fare ai ghepardi che sono molto più veloci, tu goditi le cose. Non mettere da parte troppo, fallo fare alle formiche che son più brave, tu vivi. Quello che noi, io e te, abbiamo immensamente più grande è il cuore. Quello ci rende felici, lascialo libero, lascia che si unisca al mio. Senza risparmiarti, senza pensare, lentamente. Io farò lo stesso, sono qui, ti aspetto. Intanto vivo, quando arriverai mi troverai occupato a far quello, come sempre.

Che cosa fantastica non essere produttivo, non tassabile, non avere debiti, mutui, e investimenti finanziari. Vi sto inculando tutti, predatori finanziari, politici e imprenditoriali. Non avrete il mio sangue, avidi pezzi di merda, fottetevi e crepate. Date un rating a ‘sta cippa, infilatevi subprime, cdo, auto blu e precariato nel vostro culo. Mi scuso della volgarità di questo post, nell’aver usato i termini finanza e politica.

Che senso ha un giorno intero di mal di gola tale da impedirti persino di parlare, se poi passa senza diventare nemmeno un raffreddore? Persino i virus sono diventati inaffidabili e scorretti.

Su certa editoria e certo giornalismo: da Hannibal Lecter a Hannibal Letter.

Che tu sia leone o che tu sia gazzella, quando la mattina ti svegli l’importante è che non svegli anche me. Io, che non sono predatore e non sono preda, voglio solo dormire e sognare ancora un poco. Rincorretevi e sbranatevi pure, ma lasciatemi in pace, anche se ogni tanto rido osservandovi. Buongiorno a chi vive senza correre e senza fare vittime.

Al tramonto la laguna gioca a biliardo con la luna.

Terremoto in Emilia: ci mancava pure la seconda faglia. Faglia di puttana, direi.

Io sono probiotico. Tu sei antibiotica. Io vivo e creo. Tu annienti ogni forma di vita. Ma guarda, siamo complementari. Si, io però ora torno a vivere, mentre tu te ne vai affanculo. Perché al cavaliere nero nun je devi cagà er cazzo!

Forse dovrei ringraziare troppe persone per ciò che sono diventato, per ciò che sono e che sono strafelice di essere, probabilmente molte delle centinaia di persone che ho incontrato nella vita grazie al mio lavoro, alla mia passione per la musica, al mio amore per la bellezza in linea generale, e soprattutto per quella femminile. Quella bellezza profondamente e unicamente femminile che viene da quelle profondità luminose di cui solo alcune donne sono naturali portatrici e per cui andrebbero ringraziate ogni giorno, soprattutto di questi tempi. Persone a cui ho voluto bene e che ora non sono più parte della mia vita, amici e a cui voglio molto bene e che per fortuna condividono ancora giornate e serate con me. Persone creative, assurde, geniali, che mi hanno insegnato a vivere senza schemi e preconcetti. Che mi hanno insegnato ad amare quando non ne ero più capace, che mi hanno lasciato cose buone e ancora me ne danno, che hanno curato ferite e condiviso gioie.

Probabilmente anche la donna più importante della mia vita che resta (nonostante alcuni grandi amori vissuti, nonostante amicizie femminili di letto o di cuore, nonostante il trovare ancora spicchi di bellezza in ogni donna, e la speranza che esista ancora una donna per cui valga la pena rivivere miracoli e slanci già vissuti diversi anni fa) mia madre. Per il suo esempio di vita prima ancora che per la sua educazione e il suo amore disinteressato, perlomeno dal quel momento di diversi anni fa in cui l’ho capito, in cui l’ho capita.

La notte ha un silente buon profumo. Ti illude che quella piacevole sensazione sia per sempre. Niente è per sempre, neanche il mattino che ti aspetta da lì a qualche ora. Per questo motivo quell’odore di felicità pare ancora più intenso, anche se non posso condividerlo con te. Con te che sei sempre più lontana e che indossi l’unico aroma che vorrei sentire, ora e per quel sempre che prende vita solo se sto con te.

Midnight in Paris” è un capolavoro surrealista assoluto, che entra in profondità in uno come me, che si identifica totalmente nel protagonista e nella storia. E in quelle profondità deve rimanere, e trasformarsi in sogni ricorrenti, quindi non ne parlerò. Perché le chiacchiere non sono immortali mentre i sogni si. E questo Woody Allen merita l’immortalità.

Mens Insana In Corporate Grafico.

http://ivange.altervista.org/catalogo.pdf

www.facebook.com/events/274498046080922

La Legge Zero. Una visionaria novella sul futuro.

Una visione positiva del tempo che verrà, uno scenario fantascientifico popolato da robot e umani e profondamente segnato dalle loro interazioni, una profonda storia d’amore. Sono questi gli ingredienti di questa visionaria novella sul futuro, giunta alla terza edizione.

www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/pages/catalogo/searchresults.html?prkw=ivan+germanotta&srch=0&cat1=&prm=&x=0&y=0

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=854765

Il mio augurio per il 2013 è che sia un anno che vi porti tante novità.

Che vi stimoli a fare cose nuove e diverse, a conoscere persone nuove e diverse, a pensare idee nuove e diverse.

Sentieri diversi dall’usuale e mondi nuovi rispetto al vostro.

Perché conoscere le tante diversità presenti intorno a voi e nel mondo, è qualcosa che fa bene all’anima, alla mente e alla qualità della vita.

Questi sono i migliori auguri che mi sento di fare a tutti, anche con un pizzico di ironia, che fa sempre bene.

2013

Romanticismo.

Verità.

Calore umano.

Fantasia.

Lentezza.

Scarpe comode.

Sono queste le parole d’ordine che deve avere dentro di sé, condividere, desiderare e corrispondere una donna che davvero voglia passare dei momenti con me a Venezia.

Dentro casa, fuori casa. Sotto le coperte, fuori dalle coperte. Di giorno, di notte. Ovunque. Sempre.

È sempre stato così e sarà sempre così per me, la magia di quel luogo non può essere sprecata e offesa attraverso freddezza, falsità e banalità.

Se sei una donna che non ha dentro tutto questo, si lascia stare, non perdiamo tempo. Non si può fare senza sentimento, questo no.

Niente malpensanti o benpensanti, solo cuori palpitanti.

È uno stato mentale, oltre ad essere una città stupenda.

Esistono rarissime bellezze femminili talmente speciali e uniche, quei pochi uomini fortunati che riescono a vederle profondamente per ciò che sono realmente sono gli stessi che possono solo contemplarle incantati, e ringraziarle ogni giorno per questa fortuna. Questi uomini ameranno e faranno soffrire altri tipi di donne. Quelle donne ameranno e feriranno altri generi di uomini. Come stelle gemelle uno girerà intorno all’altra attratta dalla forza gravitazionale dell’incanto, l’altra sarà talvolta messa di ottimo umore da questo incanto, altre volte sarà giustamente indifferente. Vivranno vite separate e lontane anche milioni di chilometri, ma il legame attrattivo tra la bellezza di un mondo meraviglioso che esce allo scoperto e chi sente di avere il privilegio di averlo osservato non sì spezzerà mai più. In questo universo non esistono piedistalli, ci sono però orbite legate in modi curiosi, destinate a non intersecarsi mai. Dedicato a te, donna candida, astro nascente.

Non desidero più femmine da ConQuiStare. Ora voglio una donna ConCuiStare.

Avrò bisogno sempre dei miei spazi di solitudine creativa.

Ha mantenuto la promessa di ridurre l’Italia come una sua azienda. Con lui è diventata la più corrotta d’Europa ed è finita in serie b.

Questa notte sarà l’ultima notte in cui dormirò sulla sdraio in terrazza, sotto un cielo pieno di stelle a fare da lenzuolo, e con il sole all’alba a fare da sveglia.

Su piazza Aulenti e il RED: una nuova Milano, che amo già quanto quella “vecchia”.

Quando hai la percezione che delle persone appena conosciute ti capiscano e apprezzino più di alcune amicizie “storiche” allora forse è tempo di cambiare, o quantomeno rinnovare, il “parco” affettivo; giusto o sbagliato che sia tale percepire.

“La mia pittura non viene da un cavalletto…” – Pollock.

Mettermi a nudo l’anima è stato utile e molto positivo per me solo, a nessun altro servirà mai, quindi lasciate perdere tutti. Quindi lasciatemi perdere, mi sento già troppo lontano, in quel luogo misterioso ove quel rivelarmi mi ha condotto. Troppo lontano da chiunque, da qualunque cosa, occupato nel volo temporaneamente solitario di questa nuova felicità. Non potete seguirmi e non vorrete, molto probabilmente non tornerò a terra uguale a come ero.

Viene sempre un tempo della U-turn, quando tutto ciò che ti piaceva inizia a stancarti, e viceversa.

Ma certo che puoi cambiare le persone grazie all’amore. Succede quando smetti di amare una persona ed inizi ad amarne un’altra.

Il vento, invisibile come il nostro destino, pare esser nulla. Eppur smuove cinicamente ogni cosa, si diverte così il bastardo, insignificante ma potente.

Osservo quelle due foglie verdi, più alte di tutte le restanti creature, ma separate su due rami differenti. Fumo fogliame arrotolato, disegno strane geometrie che confondono, altro fogliame rosso malinconico applaude dal basso.

Il vento avvicina le due fronde amanti, per pochi e disperatamente agognati momenti, unicamente quando il suo capriccio vuole. Solo lui permette loro di baciarsi e abbracciarsi di tanto in tanto, altrimenti disperatamente poco lontane, quanto basta per guardarsi e struggersi nell’attesa. Ma non si dimenticano l’uno dell’altra, loro non smettono di credere e resistere, di amarsi e desiderarsi. E di sperare nel vento favorevole, di ringraziarlo, di illudersi della sua benevolenza.

Io provai a prendere esempio, attendendo la mia folata di vento, continuando a desiderare e amare. Le foglie arrotolate le ho bruciate tutte, le verdi continuano a baciarsi a tratti, quelle rosse ad osservare. Ma io non sono fogliame al vento, ciò che ho vissuto e che ho dentro è troppo pesante per essere spostato dal vento, o da altri arbusti. Non mi avvicinerò più ad alcuna foglia su cui riversare tutto ciò che ho dentro, per quanto splendida, il mio amore lo terrò dentro e ben protetto. La mia fronda gemella l’ha strappata da me e portata lontano tempo fa, vento infame, ora gioca con gli altri illusi ma lascia perdere me.

Molti veri esperti di cucina e alimentazione sostengono che il cucinare è prima di tutto armonia, che il cibo e chi lo mangia assorbono gli umori e lo spirito di chi ha cucinato. Come per un prodotto artistico, un quadro, un libro. Quindi tutti questi presunti masterchef, arroganti e irosi, che ora vanno tanto di moda, li manderei a zappare la terra, così forse farebbero meno danni.

“Il bello è lo splendore del vero”. – Platone.

“La bellezza è simbolo della verità. Non dico nel senso della contraddizione verità/menzogna, ma nel senso di cammino di verità, che l’uomo sceglie”. – Andrej Tarkovskij.

Due persone che desiderino la costruzione di una comune illusione condivisa dovrebbero possedere le fondamenta di una individuale verità reciproca.

“La vera fonte della giovinezza è avere una mente porca”. – Jerry Hall.

Non sono alla ricerca di nulla di particolare, ho imparato a non cercare nulla di preciso ma solo ad esternare di più, le cose migliori mi sono quasi sempre capitate quando non le cercavo. Ho solo voglia di comunicare, di verità, di continuare ad essere vivo e umano. Chi però, eventualmente, volesse una “esclusiva” dovrà guadagnarsela con altrettanta verità, creatività e vivacità.

“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli faccia schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte”. – Andy Warhol.

I giovani ragazzi della mia focacceria serale preferita, in Porta Romana, parlando tra loro: “ma chi è ‘sta Tatangelo? Quella che sta con Gigi D’Alessio. Ah, ho capito, beh si, è una bella figa ma è una sciura di 45 anni. Ma che cazzo dici, c’ha 26 anni. Ma ne dimostra 45. Vabbè però è figa. Quindi che è?”

Ascolto, ridacchio dentro e fuori, e penso. Vorrei intervenire, ma ho quasi l’età di cui parlano, poi però non resisto: quindi è una UnderMilf.

Applausi.

“In presenza del bello ci sentiamo chiamati a non accontentarci di ciò che ci dicono i sensi, ma siamo invece spinti ad andare oltre, a cercare ciò di cui ciò che si manifesta è solo un indizio”.

“La molla che sospinge a intraprendere l’ascesa verso la bellezza non è la mera degustazione sensibile, il conseguimento di un piacere limitato ed effimero, ma lo sforzo per elevarsi a ciò che di più importante e di più nobile vi sia nella nostra vita”. – Umberto Curi, Amore e bellezza in Platone, L’apparire del bello.

Ho deciso che ti insegnerò a divertirti.

Dexter, finale, di serie. L’unica che ho seguito davvero e totalmente, per cui è valso la pena farlo, mi mancherà persino.

Non stai attento a dove metti i piedi, puoi pestare una merda, non è poi così grave. Non stai attento a dove metti i sentimenti, con una merda rischi di viverci momenti importanti, molto più grave.

La cosa più interessante degli “ohbej ohbej”? Il porchettaro che espone il maialino con il cartello “ciao sono peppa pig”. Giuro che non volevo farmelo il panino, ma quando ho visto il bimbo rompicoglioni che indicava il suino piangendo, non ho resistito. Ho ordinato la porchetta, l’ho mangiata davanti al rompiballe guardandolo fisso, ha cominciato a piangere come non ci fosse un domani. Questa è vera saDisfaction, alla TAFKAI, ora la serata può cominciare.

Commentando lo “storico” logo MNF8: cambiano spesso le cose intorno, per fortuna, ma l’essenza non cambia mai.

2014

Non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare”. Eccole, le parole che mi mancavano, che non trovavo. E non voglio più perdere tempo a fare cose che non mi divertano profondamente. Ecco, era semplice, in realtà.

Mi incuriosiscono e appassionano così tanti interessi, idee e nuove scoperte. E così poche persone, opinioni e realtà. Credo sia un principio di sociopatia e di invecchiamento, o altrimenti di elevazione dello spirito al punto più alto. Conoscendomi, mi pare più credibile la prima ipotesi.

William Henry Gates III creò qualcosa di nuovo e ha davvero innovato il mondo, non ha venduto fumo al sapore di Mela o rubato idee Social ad altri, ricordatela sempre questa verità e raccontatela onestamente alle future generazioni.

Ogni spirito che necessiti della costante ricerca della bellezza -in ogni sua forma- vivrà come una tortura l’esser costretto a creare, o anche solo rimirare, bruttezza e banalità. Ecco, forse è questo l’unico vero problema. Nessuno mi porterà mai più dal lato oscuro della forza, a me StarWars neanche piaceva, io ero uno StarTrekkista; quindi: “lunga vita e prosperità”.

E poi si dice che si creano cose migliori quando si vive una qualche situazione di fastidio, anche leggera e transitoria, in uno stato di totale benessere e serenità non si hanno stimoli creativi forti; lo sosteneva meglio Nietzsche: “bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante”. Quindi bisognerebbe pure ringraziare quelle “zanzare” che creano tali piccoli fastidi, in fondo, sono utili anch’esse. Si guarda avanti come sempre, pensando all’arte, alla scrittura e alla bellezza in generale.

Quello lì non è compatito, è diversamente rispettato.

Ormai volo molto più alto, con priorità più spirituali che materiali, questa è la novità vera. Sopporto facilmente anche certe nullità ora, perché delle loro piccolezze e bassezze non me ne frega più nulla, sto davvero bene e quindi piscio in testa alle loro piccolezze e debolezze. Niente e nessuno mi farà tornare giù al loro livello.

Il bisogno aguzza l’indegno.

Che misero mondo quello dove è diventato eroico dire no al gf.

Equazione matematica indecifrabile e inspiegabile, laddove uno più uno fa sempre uno, che diventa il tutto; all’infinito.

Gli dissi: fammi godere con la lingua. Mi lesse delle poesie”. – Anonima erotomane vs Omonimo letteromane.

Le sfigate che dicono di odiare lo sport e si fingono superiori allo stesso, affermano una stupida falsità, in realtà lo fanno solo -egoisticamente- perché ritengono che esso distragga gli uomini da loro.

Ma la verità non è quella, non date la colpa allo sport, siete solo voi che siete davvero poco interessanti e finte. Se foste donne interessanti e vere ogni uomo preferirebbe stare con voi. Per i suddetti motivi invece si preferiscono i valori molto più alti dello sport -e lo spettacolo e la fantasia che rappresenta- rispetto, per esempio, al vostro egoismo e vuoto interiore che vi rendono incapaci di empatia e di comprendere le persone e la realtà.

Non esiste uomo, che si possa definire tale, che non segua e comprenda profondamente gli ideali e lo spettacolo che lo sport rappresenta, ma voi evidentemente siete destinate a stare con qualche mezzo uomo che si annulla per voi e vuoto come voi.

Post dedicato a quel genere di donne e ai loro compagni, con molta tenerezza per la loro incapacità di verità e amore, ma potete farcela anche voi dai.

L’idea delle SocialStreet è notevole e crescerà molto in fretta.

Sorgente risorgente.

Una fonte dalla struttura tortuosa e profondamente nascosta alla massa informe, ma una sorgente dalla natura limpida e solare allo stesso tempo, che ha dissetato molte forme di vita in passato. Ad un certo momento le vie d’acqua verso l’esterno si seccarono e scomparvero, ma il nucleo rimase sempre vivo e pulsante, e canali e torrenti tornarono a fluire dopo un certo tempo. Ora è opportuno che la sola creatura risplendente prescelta, che desideri unicamente quell’acqua come nutrimento per il proprio rigoglioso e incantevole giardino interiore, si avvicini per abbeverarsi all’infinito. Forse è questo ciò che siamo tutti: fonti nascoste che cercano altre fonti celate, sorgenti che desiderano risorgere insieme, creazioni difettose che solo unendosi possono avere la parvenza di un buon funzionamento e le sembianze di una bellezza infine svelata.

Meteorite, febbraio 2014: ci risiamo. Certo che il lanciatore, chiunque esso sia, ha veramente una mira da schifo.

I Navigli discarica a Milano, in cui hanno trovato anche un divano: ma dai, non avete capito, è “guerrilla marketing” di Natuzzi.

Le forme essenziali costituenti il nostro profondo essere, tanto scarne nel numero quanto evidenti e luminose nel definire ciò che siamo, vivono pressoché immutabili; gli ambienti nel circostante e nel nostro universo interiore invece mutano costantemente, nel tempo e nelle condizioni psicofisiche, creando rapide e talvolta sfuggenti percezioni dello spirito e del mondo, donando continuamente a questi ultimi diverse colorazioni.

Tre Cromie Volatili, trittico. ©TAFKAI. Marzo 2014.

Un pomeriggio di lavoro casalingo al PC, ad un certo punto il broadcast trasmette questa e inizio a cantare a squarciagola come fossi ancora un pischello, ricordando d’improvviso alcuni momenti dei ’90. Emozioni ancora vive di quando nei club ballavamo davvero e c’erano persino ancora gli ultimi “lenti”, senza droghe chimiche devastanti per il cervello e al massimo qualche canna, quando lavorando in radio “cuccavamo” ancora e sonorità come queste ci illudevano che fosse amore mentre erano “solo” stupendi viaggi nel calesse della gioventù. Per fortuna il passato resta sempre nei luoghi della mente in tutta la sua bellezza indimenticabile, ma per altrettanta fortuna c’è sempre un presente a cui tornare e che è sempre più importante, ancora con tutte le sue altre nuove innumerevoli forme di bellezza.

Come questo genere di canzoni, e mille altre, che resistono al passare del tempo: “If It Isn’t Love, New Edition”.

Dopo MGS e prima di JOURNEY anche SOULREAVER fu un altro assurdo viaggio, anche questo solo per intenditori stagionati di videogiochi, quindi su piattaforma Sony Playstation.

La miglior definizione trovata dei premi letterari e culturali-artistici in genere, che mi fa molto ridere, e che trovo azzeccatissima per certi versi: un piccolo gruppetto di amici che si riunisce per autoreferenziarsi, e premiarsi a vicenda, niente di più.

RapPortiamociMetricamente.

Credo tu non abbia proprio capito, e non me ne stupisco per niente, non hai mai posseduto una particolare intelligenza e quoziente.

I legami che ho nella mia vita, per fortuna, non sono come li intendi tu che sembri venire da una desolata luna.

I rapporti, di qualunque genere siano, hanno un senso in base a quello che ci si dà reciprocamente ed è così che allora volano.

E tu cosa dai? Non il tuo cuore e non il tuo corpo, di certo non i tuoi sentimenti e neanche ti sai divertire con i soldi che hai.

Non degni nemmeno della tua sola presenza e allora cosa pretendi, lo sai bene che io con tutti mi comporto a specchio, ed è solo di restare sola che ora ti penti.

Preservati per dopo la morte, brava, mentre io e il mondo viviamo sempre con la stessa energia e brama.

Questo è un modo per cercare di svegliarti o per dirti addio, decidi tu quale bivio prendere, per me ormai non cambia niente e continuo a vivere a modo mio.

www.ewriters.it/autore.asp?ID=6895

Scusate l’eccessiva immodestia, mi succede ogni qualvolta mi trovo ad avere a che fare con personaggi che valgono un decimo di me, ma si credono immotivatamente dei fenomeni. Allora mi viene spontaneo, e mi diverte, sfidarli nel loro unico settore di competenza: quello dell’arroganza. Una volta vinta la disputa e liberatomi di certe nullità, solitamente, torno al mio usuale equilibrio.

Qualche volta è disarmante e rasserenante osservare i bambini e/o gli anziani nelle loro ingenuità e/o fragilità, quelle di chi deve ancora vedere tutto come quelle di chi ha già visto quasi tutto, soprattutto quando ridono e scherzano in compagnia.

Misantropia ed entropia sono stati mentali e fisici legati a doppio binario, a mio parere, non solo dal punto di vista dell’assonanza lessicale ma anche in quanto correlati da curiosi meccanismi di causa e conseguenza; o almeno è così per quanto riguarda la mia natura.

Commentando la notizia che i bambini non sanno più usare il vecchio telefono fisso: e provate a chieder loro di tirare giù un finestrino con la manovella, accendere un fornello con l’accendino tenendo contemporaneamente il gas aperto, o aprire l’acqua girando un pomello. Cose che ti fan sentire vecchio.

Ci tramutiamo in umani quando prevale il desiderio di cercare altra umanità, ma dopo un certo tempo, prescindendo dall’averla trovata o meno, torna irreprimibile il bisogno di tornare lupi.

Pur avendo acquisito una notevole esperienza nella comunicazione in ambito professionale, grazie al mio lavoro, nel privato talvolta comunico invece davvero male talvolta. In modo inefficace e poco chiaro a quanto sembra, nonostante i concetti da esprimere e le esperienze siano altrettanto chiari, sarà la mia natura piena di contraddizioni che non sempre è facilmente esplicabile. Oppure, ancora e ancora, il lupo che interferisce con l’uomo. Persino ora, non so se dire buonanotte o buongiorno, ma questa è un’altra storia.

Libero Professionista. Libero. Professionista. Molto Libero. Molto Professionista. Ormai i cambiamenti sono quasi un’abitudine.

www.lavoricreativi.com/annunci-creativi/3-annuncio-lavoro-creativi.php?id=37493

Metal Real Solid.

La vita è tutta un gioco divertente, in cui i problemi sono sfide per aumentare di livello, altrimenti che senso avrebbe parteciparvi

https://ivanmnf8.wordpress.com/2014/03/07/superfluosofia

Per gli auguri di un particolare 8 marzo 2014. ma soprattutto conversando di crimini contro le donne:

Scriver loro sol d’amore puro e spirituale, con inchiostri rossi appassionati ma con mani guantate di dolcezza e rispetto. Rivolgersi ad ogni femminile creatura con favella che sia tenero sussurrar d’usignolo la mattina presto. Guardarle con brama da lupo desideroso d’amor ma sfiorarle con tatto di leggera piuma trasportata da un delicato vento. Fornir virile sostegno quotidiano, e femminea comprensione intima al tramonto, per quanto capaci. Questo solo possiamo e dobbiam cercare noi maschi, al cospetto del genere femminile tutto, di codeste meraviglie portatrici di vita e di paradisi in terra regalatici con un solo sguardo. Combattere quella tenera e ardua battaglia in noi stessi, utile a divenir capaci di render loro grazia e felicità che meritano, così da render degni noi del loro amore. E a far sì che tengano stretto tra i loro capelli quel nostro cuore alato, che han conquistato fin dal primo incontro con esse.

Ispirato all’amor cortese, XII secolo.

Rientrando dalla spesa, incontrare una coppia di giovani vicini di casa, belli, sorridenti, intelligenti e innamorati è una di quelle piccole cose quotidiane che fa aumentare il buon umore di una giornata di sole già molto positiva di per sé.

“Mi piace starti vicino, Sean, mi fa sembrare un duro”. – Eduardo Saverin, The Social Network.

Visti gli ignoranti -giocatori e dirigenti- che hanno in società, vedi Gattuso e Chiellini come esempi tra i tanti, e visto quanti tornei hanno vinto con accordi sottobanco, ora li definirei entrambi ufficialmente “li club più sottotitolato al mondo”.

Non mi hanno mai interessato le moltitudini informi e selvagge, ho sempre preferito le interessanti conversazioni a due, colte e quindi delicatamente cortesi .

L’unica specificità umana che ancora mi indigna e che non sopporterò mai, nonostante la conoscenza delle tante brutture di cui è capace l’umanità, è la scortesia.

Alcuni soggetti sembrano convinti che il virtuale possa sostituire il reale, attenzione che poi sclerate, perché non funziona affatto così.

Nella mia vita ho sempre applicato la regola del 3, ha sempre dato le risposte giuste ed è una di quelle norme comportamentali che mi ha fatto vivere bene, anche quando è stato molto difficile applicarla.

Come ora, perché la scelta coinvolge un progetto e soprattutto una donna che mi piace molto, davvero moltissimo.

Ma la regola del 3, delle tre opportunità e della scelta conseguente, funziona anche quando è duro applicarla e quindi non la abbandono.

VanGoghAlive.

Emozionato. Vincent.

Ho ritrovato una di quelle persone, prima ancora del grandissimo artista, che ho amato e che amo di più al mondo. Che sento più affine a me, con cui sono nato artisticamente, e con cui morirò artisticamente. Ogni pennellata, ogni scritto e ogni pensiero, sono un’infusione di gioia e di bellezza fin nel profondo dell’anima.

Entusiasta. Sensory4.

Una tecnologia multimediale affascinante per un mondo di persone video dipendenti, certamente un ottimo modo per presentare l’arte del futuro, credo sia più adatto all’arte moderna che a quella classica o comunque di un certo passato e con certi stili figurativi.

Perplesso. Mythos.

Un mito dell’arte non andrebbe sottoposto a certe innovazioni, ma chissà che ne diresti tu, compagno di tante pazzie e gioie. Magari un giorno ti ritroverò, e forse ti degnerai di spiegarmi questa e tante altre cose, dall’altezza di ciò che sei stato e che sarai sempre.

Osservando il “marketing logistico” del distributore automatico di una Farmacia Lloyds, i tre ripiani superiori pieni solo di preservativi, i tre ripiani inferiori solo di medicine e medicamenti vari; un’altra di quelle cose che ti dicono che stai invecchiando: qualche anno fa guardavi solo i tre scaffali sopra, ora guardi prima i tre sotto.

Solo una cosa ha un sapore più dolce della giustizia mascherata da vendetta rabbiosa: l’amore e la passione che han fatto sparire quella rabbia per sempre.

Giudecca, Hilton, Molino Stucky: una location che conosco molto bene, ne confermo la bellezza e la magia, un luogo teatrale.

Social Street Art: una delle strade più colorate e artistiche del quartiere, graffiti molto belli davvero, complimenti agli autori anche se non li conosco personalmente.

Arduo restare integri, quando si è bisognosi di qualcosa di importante, ora ti capisco. Ma io resisto e vado avanti, finché posso permettermelo, fino a quando siamo vivi in tutti i sensi.

Forse è solo questione di momenti della vita diversi, io nei momenti in cui facevo soldi non pensavo molto all’amore, e viceversa. Ma tutti e due sono arrivati, e arrivano quando vogliono loro, alla fine.

Sosterei a lungo in quella caffetteria ogni finir del pomeriggio, per osservarti di soppiatto passare e salire sul bus che ti porta via, se questo fosse l’unico modo per vederti e tu mi permettessi di farlo. E io non bevo caffè, neanche ne sopporto l’aroma, ma sopporto ancor meno non poter vedere te.

Se per vivere devi strisciare, alzati e muori”. – Jim Morrison.

Siamo seri, io personalmente l’ho creata per altri motivi, perché amo questo quartiere e ho voluto impegnarmi per tentare di creare qualcosa di utile, ed essere anche strumento di promozione per tutte le attività utili alle persone che vivono e abitano la zona.

www.facebook.com/groups/socialstreetromillimilano

Molti ricordi, nessuna ideologia; una morte, una vita.

Me li ricordo e non li dimenticherò mai i tuoi racconti scritti e ancora mi commuovo quando ci ripenso, mio amato “vecio” partigiano guerrigliero e sangue del mio sangue, moristi al confine come un eroe bandito per difendere la mia vita e il mio futuro e mi hai insegnato umanità e giustizia. Non ho onorato la tua vita e la tua memoria come avrei voluto, non sono degno di definirmi comunista e nemmeno di sinistra, nessuno che si definisce tale oggi lo merita nemmeno in quella che chiamavi madre Russia e di cui mi hai trasmesso nostalgia e nomi.

Qualche giorno addietro ho rivisto una giovane amica cubana che ha vissuto una piccola fetta di storia del CHE da piccola, l’ho invidiata e quasi piangevo per il pensiero che è andato anche a te, lo sai che ho vissuto da rivoluzionario e spirito libero per quanto ho potuto e posso. Poi ho guardato la sua piccola bimba, nata libera e sorridente grazie alle tue battaglie e ho sorriso e giocato con lei, sappi che la prossima volta le farò ascoltare questa canzone e le parlerò di te.

In questi tempi malati perfino a wall street parlano di redistribuzione della ricchezza e questo vuol dire che hai vinto tu, cazzo che gioia, in culo a tutto il passato ignorante e becero. Ma è troppo tardi, per te che non lo hai potuto vedere e gioirne, e per tutta questa povera gente che non sa di esserlo perché non ha niente in tasca e nell’animo.

Non ho vissuto come te e forse è una fortuna che tu mi hai procurato il non doverlo fare, ma non ho mai scordato ma tua lezione di dignitoso coraggio e sanguinosa libertà, morirò comunista solo nel profondo dentro di me senza aver avuto il bisogno e l’onore di poterlo essere davvero. Ma sarò orgoglioso finché vivrò di averti letto e conosciuto attraverso le tue memorie, di aver nostalgia di te e persino dei comunisti veri che non esistono più, me ne accorgo ogni giorno e anche in questa serata stupida ed egoista.

Conservo sempre il tuo coltello e le lacrime del tuo ricordo, chi offende la tua memoria ha visto e vedrà entrambi, in questo assurdo presente e nel futuro che non arriverà mai. Mi hai regalato una spensierata vita di profonda gioia e di cultura, ma è con grande gratitudine e malinconia che ti saluto sempre, arrivederci “nonno” del mio cuore rosso fuoco.

Ascoltando “Bella ciao” nella versione dei Modena City Ramblers.

Io credo fermamente nelle scienze e negli uomini liberi, in tutto ciò che vedo e nel processo mentale scientifico, e io ciò che essi mi hanno insegnato ed aiutato a comprendere. Ammiro moltissimo il difficile impegno che gli scienziati profondono nel migliorare la conoscenza e la vita di tutti noi, spesso con molti sacrifici personali e disinteressata dedizione al sapere, questione che comprendo molto bene e condivido. Nell’eterna contrapposizione che esiste da sempre, la stessa dedizione al sapere e aiuto al progredire dell’umanità proprio non li vedo nella chiesa e nella religione, in passato così come attualmente.

E non credo assolutamente in nessun dio, ma la spiritualità e i mondi interiori sono di fondamentale importanza e bellezza per me e quindi rispetto chi crede, pur non capendolo davvero e non amando particolarmente chi tenti di fare proseliti e opere di convincimento. Però proprio per questo motivo spero da sempre di incontrare qualche tipo di vero credente che possa far capire profondamente anche ad uno come me l’importanza positiva di una presunta entità divina, come questo migliori o abbia migliorato la sua vita, perché questo possa avere un senso pratico e morale ma non assolutista.

Fino ad oggi non l’ho trovato, probabilmente anche perché non è il mio genere di frequentazioni assidue quel particolare ambiente, ma non perdo la speranza e la voglia di un possibile incontro del genere visto che in un certo qual modo sto transitando vicino a quel mondo proprio ora. Quindi, oggi, dedico un buongiorno anche a chi crede in un dio. E a chi magari possa aver voglia e capacità per provare, finalmente, a farmi capire il perché di quello che per me finora è un vero mistero incomprensibile ma che vorrei quantomeno approfondire.

Bambini si nasce, grandi si diventa.

“…vi avevo promesso una chicca ed eccola qua… L’autore di questa – a mio avviso – splendida fiaba è Ivan Germanotta, di cui potrete leggere al link qui sotto… BUONA LETTURA!”

http://www.bambinisinascegrandisidiventa.it/160938367

Storia a tre.

Racconto breve. Dichiarazione d’amore alla “mia” Milano.

www.ewriters.it/leggi.asp?W=72038

Nessun fiume è grande e ricco di per sé, ma è il fatto di ricevere e convogliare in sé tanti affluenti che lo rende tale. Ciò vale anche per ogni grandezza dello spirito”. – Friedrich W. Nietzsche.

Dissonante contemporaneità di eventi individuali e sociali.

Ancora queste notizie ridicole di lancio di scarpe contro il politico di turno, ma dai, queste sono le uniche scarpe da usare contro il potere: la cultura.

Le scarpe di Van Gogh, libro con diverse dissertazioni filosofiche sulla pittura del grande artista, comprato direttamente dalle mani di Cacciari dopo un incontro con il filosofo stesso.

Mi accendo così: con una scintilla della tua energia. Sono ego-sostenibile.

Gli ultimi 12 mesi sono stati tra i più inusuali mai vissuti, l’anno più strano tra i miei anni strani, finora. Periodo che finisce ora probabilmente, per una nuova e curiosa -per me- voglia di semplicità e “normalità”, parola quest’ultima di cui ancora ignoro il significato reale e profondo.

Venezia ancora una volta scava un solco, segna l’ultimo atto magico di un passaggio interiore in cui ti arriva fin dentro in profondità e ti permette di comprendere con più chiarezza, mette a posto il Karma se necessario; ti lascia rinnovato e pronto. Una nuova fase quindi pare cominciare ora, con desideri e volontà chiare più del solito, con la medesima incertezza su quel che la vita avrà da offrire in risposta.

Faccio mio l’augurio di un’amica, che il vento in poppa gonfi sempre le nostre vele, e senza voltarci troppo indietro; prendendoci ancora tutto il sole possibile

La chiusura del Roxy Bar.

Un altro segno della nostra generazione di 40enni che lascia il passo alle nuove che vengono, di ciò che eravamo e che non esiste più, ma noi guardiamo avanti tutti presi a rincorrere i nostri guai.

“Si dovrebbe pensare di più a far del bene che a stare bene. E così si finirebbe anche a star meglio”. – Manzoni.

“I momenti di crisi raddoppiano la vitalità degli uomini”. – Paul Auster.

“Quando qualcuno dice ‘questo lo so fare anch’io’ vuol dire che lo sa rifare, altrimenti lo avrebbe già fatto prima”. – Bruno Munari.

Sostengo convintamente e da molto tempo, in base all’esperienza del mio vissuto, che le storie d’amore finiscono ma l’amore che proviamo non passa mai; siamo solo bravi a nasconderlo per smettere di soffrirne e continuare il nostro percorso, serenamente e con sempre nuove e felici esperienze di vita. E vabbè, questo filosoficamente e sentimentalmente ci può stare. Ma che un ‘senza Dio’ come me, nel suo piccolo, si possa ritrovare in parole e concetti similari di Santa Teresa di Lisieux è davvero inquietante, oltremodo preoccupante per il mondo più che per me stesso.

Scrivere senza emozione o senza slanci creativi e uso di licenze poetiche lo rende un atto banale e inutilmente senza senso, in qualunque ambito lo si faccia. Altresì, usare suddette qualità non lo rende meno vero, importante o essenziale. Dopodiché sta a chi legge avere la voglia e la capacità di godere della forma estetica e insieme -e soprattutto- cogliere la profonda sincerità e la intrinseca diversità di uno scritto.

B. in affidamento ai servizi sociali, tra pazienti affetti da demenza senile, praticamente un bagno di folla nel suo elettorato.

Un personale reboot. Aprile 2014.

In un mondo pieno di persone insignificanti e senza alcun valore tu sei un grande uomo e un grande Capitano, sarà sempre un onore ricordarti in campo e averti ancora come fratello nella nostra speciale famiglia nerazzurra, ti porteremo sempre nel cuore con orgoglio e affetto. Pupi, uno di noi, uno come noi. Unici.

Sarebbe decisamente il momento giusto per scrivere la storia della mia vita, ma servirebbe un bravo e paziente biografo, è troppo il vissuto da raccontare.

Dura L’ex Sed Lexotan, il modo per uscire dallo spiacevole ma utile sentiero dell’ansia è ripercorrere il tragitto delle proprie paure a ritroso, che diventa cosi il percorso del coraggio di riaffrontarle una per una sopportandone le conseguenze; l’unica definitiva ed ultima uscita possibile è il primo ingresso da cui ci sei entrato.

Curiosità e cultura sono sinonimi di intelligenza e positività, e soprattutto migliorano la qualità della vostra vita e dei vostri pensieri, datevi una svegliata, vedrete che ne varrà la pena. Fin da piccolo questo consiglio è nelle mie corde e ora, tirate le somme e valutate le differenze, posso affermare che era e rimane una grande verità.

Esperto di quasi niente, appassionato di quasi tutto.

Nessun esercito, quindi maggiori risorse destinate ai servizi. Minore disuguaglianza al mondo tra ceti sociali, quindi pace sociale e conseguente serenità diffusa. Alfabetizzazione al 96%, servizio sanitario ottimo, strutture turistiche non distruttive, corruzione a livelli minimi.

Ma allora almeno un popolo e una classe politica, imprenditoriale e dirigente Intelligenti e Umane esistono al mondo! Voglio andare a vivere in Costarica!!!

Non ascoltare il tuo cuore, ascolta tutto il tuo corpo, per la tua salute psicofisica è più importante cagare regolarmente che amare.

Ultimamente i gatti si strusciano e mi fanno le fusa, i cani mi fanno le feste e vogliono giocare con me, i bambini mi salutano e sorridono; da qualche giorno una specie di incrocio tra un piccione e un gabbiano vuole entrarmi in casa e sosta sul davanzale della mia finestra per ore.

Fino a qualche tempo fa gli animali mi evitavano o addirittura ringhiavano, i bambini piangevano al vedermi, e attiravo discretamente le donne invece; dicono che alle donne piacciono gli stronzi e agli animali ed ai bimbi le brave persone. Sarà questa la spiegazione allora…forse!

Libertà, e momenti di solitudine, sono indispensabili fonti creative e di pensieri positivi. Cattive compagnie sono quelle generatrici di noia, e la noia è letale, causa pensieri negativi quanto la cattiva digestione. Adoro le prime, rifuggo le seconde, voglio solo compagnie di viaggio interessanti. Siamo numeri zero, singolari, esemplari unici, fuori dagli schemi genetici, culturali e antropologici; solitari quanto basta, sociali quando importante.

LeTrottoir è sempre un must, Pinketts con sigaro e libro compreso, anche stasera!

Lo Yoga delle nocche dolenti, ovvero, lo Zen dell’imbiancatura.

L’ipersensibilità a tutte le forme della bellezza presenti nel mondo sta via via diventando sempre più gestibile, la lobotomizzazione non è più necessaria, devo chiamare la A.S.L. per disdire.

Eliminare tutto il superfluo interiore ed esteriore, da ogni aspetto dell’esistenza, cose e persone; questo Feci.

Vincere, pareggiare, perdere.

Nei miei primi 40 anni sono sempre stato un vincente.

Poi che è successo?

La parola “vincente” ha perso totalmente di significato, mi è apparsa in tutto il suo ridicolo.

Quindi che hai fatto?

Ho pareggiato i conti con me stesso, con il passato e il mondo tutto.

A che è servito?

A non perdermi, a ritrovarmi nella verità di ciò che davvero è importante.

Mai prendere senza dare.

Mai dare senza prendere.

Mai depredare.

Mai dipendere.

Il pari è sempre il miglior fine.

Quando il durante è uno spettacolo che si crea e a cui ci si arrende.

La pace è ciò che si vince e che rimane.

L’ultima domanda che ancora ci interessa fare è l’immensità stellare che ci attende.

Fui, sono, e sarò; se sarà ancora necessario.

Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti”.

Wordgames.

L’unica mossa vincente è non giocare; non contano i punteggi bensì le punteggiature:

Note: do lenti.

Ne restarono 26, tra romani e arabi: VI venti.

Eiaculazione precoce e pigrizia, parafrasando: pre venire è meglio che sudare.

Joshua says: to be continued…

Il grande Mourinho rivisitato da TAFKAI: io non sono, probabilmente, il migliore; ma nessuno, certamente, è migliore di me.

L’unico mio difetto è la modestia, l’unico mio problema interiore è l’ego smisurato, l’unica caratteristica che mi salva è la (auto) ironia; e poi arriva sempre una donna, le uniche creature capaci di salvare un uomo dal suo peggior nemico: sé stesso.

Che meraviglia questa cultura televisivo-berlusconiana del popolino: un concetto espresso da un personaggio famoso è applaudito e fatto proprio, il medesimo concetto espresso da uno sconosciuto è ignorato e non compreso.

Sempre vivrò, o morirò provandoci, giorno per giorno come non ci fosse un domani; è importante tramandare solo ciò che ho creato e creo, così avrò l’unica forma di immortalità a cui sono interessato, lasciare mia testimonianza del mio passaggio.

Mi piace molto e mi riesce bene l’arte della provocazione, soprattutto quella che irride l’ipocrisia e la stupidità dei falsi luoghi comuni, consapevole o inconsapevole che sia.

Il mio interesse principale non è ciò che ha tra le gambe bensì quel che ha tra le orecchie.

È un po’ troppo tempo che non faccio più una prima impressione negativa, ma io sono sempre stato felice di fare delle cattive prime impressioni, è stato un ottimo modo di scartare dalla mia vita coloro che si fermavano all’apparenza; loro non cercavano me, io potevo evitare loro senza nemmeno la fatica di una spiegazione. Devo impegnarmi di più ora.

Oltre alle tante categorie citate in passato eccone un’altra che deve starmi lontano, o che verrà eliminata senza pietà, poiché mi rompe troppo le balle: chi non sa stare al mondo, non sa divertirsi correttamente e in modo sano, e quindi sa solo lamentarsi; se non mi permettono di almeno provare a insegnarglielo allora non v’è ragione perché io debba assistere impotente alla loro tristezza

La vestizione di un messaggio pubblicitario per la vendita di un bene “stupido” e superfluo, quale la macchina è sempre stata e sarà sempre di più, deve essere obbligatoriamente emozionale; se le emozioni che “vendi” sono negative e rimandano a ricordi negativi, o a sensazioni spiacevoli, hai già fallito ancor prima di cominciare.

Adesso è ufficiale, sono divenuto ciò che da giovane deridevo maggiormente: l’amico delle donne.

Il post è chiaramente ironico, ma una certa capacità di ascolto e soprattutto il piacere di conquistare le menti invece dei corpi sono decisamente aumentati di intensità e importanza nella mia scala di valori e priorità, pur essendo sempre stati presenti in me. Ma dirlo come l’ho scritto nel post mi faceva più ridere.

Ormai molti anni fa ho iniziato a conoscere quell’apparente paradosso per cui quando smetti di preoccuparti di non piacere, o di voler a tutti i costi conquistare, allora inizi davvero a piacere e a conquistare più profondamente.

Alla mia parte consapevolmente fanciullesca io ci tengo, ho saputo preservarla, ho lavorato per recuperarla e ripulirla, e ora è divenuta una fonte creativa e umana preziosa da cui preziosamente attingere di tanto in tanto, nella mia vita di uomo.

Potrei forse insegnare una certa teoria della comunicazione, dovrei però prima eliminare il buttafuori che risiede all’ingresso della della mia testa, per diventare capace di gestire e tollerare un certo numero di persone tutte insieme, quella massa informe che ancora non tollero e non sopporto.

Nil an chuid is fearr chugainn fos.

Quelli che… intervengono sempre in una conversazione andando fuori tema e senza comprenderla mai, quelli costantemente Off Topic, che ammazzano la discussione.

Esserci sempre per un buon amico che lo merita e che vive un transitorio momento di difficoltà, perché è una brava persona e lui ci sarà se mai avessi bisogno io di qualsiasi cosa, questo è il trend di oggi e del momento.

“Sei più inutile della R nelle Marlboro”. – Sentita in radio, in taxy.

23.

L’età più bella per una ragazza. In cui è già tutto. Da cui tutto può ancora essere. Donna. Bambina. Matura. Acerba. Madre. Figlia. Moglie. Amante. Professionista. Studentessa. Già seria o ancora frivola; sempre ugualmente e, talvolta, inconsapevolmente affascinante.

Bellissima nel suo corpo non più insicuro e fresca nel suo giovane e dolce viso. Nei pensieri e sogni già adulti, negli ideali e fantasie ancora vivi e sani. Nel suo nascosto mondo interiore maturo e rigoglioso, nei suoi atteggiamenti spensierati che sono musicali inni alla vita e alla gioia.

Ecco ciò che vedo ora in lei, splendida giovane creatura, ora che ho quasi il doppio dei suoi anni e potrei essere il fortunato padre di una tale meraviglia. La brama di vivere e di piacere non offusca e altera più gli intenti e i sensi, ora che anche io posso essere tutto, pur se in tutt’altro modo; o che forse lo sono già stato.

Adesso posso vedere ciò che è realmente, e che lei forse non conosce ancora, e mi stupisce e affascina in modi sempre nuovi, come il vivere stesso spesso fa. Ora vorrei profondamente conoscere e osservare tutto ciò che ella porta con sé, non più da predatore ma da ammirato spettatore delle bellezze del mondo, il suo muoversi e pensare; il suo posto in questo quadro astratto che è la vita. Ciò che diverrà. Oltre a quel che meravigliosamente già è. Lei che è già tutto, che tutto può ancora essere”.

La gioventù non è una stagione della vita, è uno stato mentale”. – Mateo Alemán.

A volte può capitare che io appaia distratto, può sembrare che io non ti ascolti, in realtà è che ho difficoltà nell’attutire l’impatto della bellezza sui miei sensi -senza cadere nello stereotipo della sindrome di Stendhal- e questo mi accade per ogni tipo di bellezza presente nell’universo. Che sia a base carbonio, a base silicio, gassosa, di materia oscura, infinitamente piccola, infinitamente grande, a base pittorica, strumentale, lirica, scritta a inchiostro o stampata, cinematografica, dialettica, filosofica, interiore, neuronale, epidermica, nei semplici dettagli o nella forma articolata e complessa; e verso le tante forme di bellezza conosciute e immaginabili.

Che sia al centro del multiverso o che sia tu: il centro della mia esistenza in quel dato momento; quindi in sostanza se mi distraggo e cala la mia attenzione quando ti ascolto…beh, è sempre colpa tua.

Ogni uomo sposato ha un’altra donna che lo attende… prima o poi… questa: Annamaria Bernardini De Pace.

Mattinata di Supercazzole, trend che si protrarrà, fino almeno a sera.

“…una frase priva di alcun senso logico, piena di parole inventate sul momento, usata per confondere la persona a cui “la si fa” (ossia colui al quale ci si rivolge), rendendolo ridicolo di fronte agli astanti…”

…i miei vaneggiamenti nascono spesso malgrado me e sopravvivranno anche a me stesso…

Però è anche vero che, talvolta, cattive decisioni generano ottime storie.

Dopo il concerto di Curreri, senza gli Stadio, al Castello Sforzesco.

Gaetano sei stato e sei ancora una colonna sonora di una vita, come fossi un amico sincero. Quanti ricordi in quelle canzoni scritte per altri e ora cantate da te, e arrangiate stasera da un quartetto d’archi strepitoso, per le nostre “Sally” passate e per quella futura, e verso cui condividiamo entrambi quel “disperato bisogno d’amore” che canti ancora oggi.

…né superman né fantozzi, solo TAFKAI…

Ispirato da quella divertente ironia noir che amo e che ho assorbito dalla recente letteratura finlandese: EpiTafkai.

Ho vissuto felicemente tutto sommato, sono stato amato e ammirato persino, quindi nessuno sia triste per me ora; me ne vado come ho sempre vissuto, con il sorriso e l’autoironia, e la curiosità di conoscere anche l’ultima risposta.

Perché la vita non è mai stata così bella come adesso, o forse anche si, ma è oggi che conta.

Minchia!..che viaggio mentale strano mi fa fare quella foto appena regalatami, eppure sono stato anche così in qualche era geologica passata, in Sicilia; era il 14 agosto 1972. Commento su una foto improbabile di me a un anno di vita.

Di ogni forma di profonda bellezza presente nel mondo occorre prendersi cura ed essere grati, cortesia e gentilezza verso esse ci ripagano immediatamente con la felicità che deriva da questi gesti, uniti alla contemplazione di tale beltà e grazia.

La metafora calcistica, brano: 4 – 3 – 3.

Talvolta si subisce, l’importante è saper limitare i danni. Poi v’è sempre la ripartenza, ove conta farsi trovare pronti. Il campo di gioco è il pianeta intero, i compagni di squadra l’umanità tutta. Qualcosa e qualcuno per cui ripartire e con cui ripartire si trova sempre, questo è giocare a “vivere”.

L’alimentazione è una forma importante di cultura, che ha pari dignità delle altre, anch’essa quando è buona allieta e arricchisce lo spirito e le idee, favorisce lo scambio umano e la conversazione, permette di capire molto di un dato popolo o di un singolo individuo.

Per quanto mi riguarda poi la mia mente lavora similmente al mio stomaco ed è profondamente legata ad esso, come quest’ultimo trattiene dei cibi le sostanze importanti per vivere e scarta le inutilità dannose ella conserva delle esperienze e i ricordi ciò che è utile a creare la mia consapevole e profonda essenza trasformandoli in un modo di pensare e vivere, e rigetta pensieri e ricordi negativi e inutili dimenticandoli.

Una dolcissima e incantevole farfallina è venuta a posarsi nelle mie grandi mani, ho cercato di prendermi cura di lei poiché mi ha fatto stare molto bene la sua tenera e multi cromatica compagnia, ora pero è tempo che ella riprenda il suo trasognato volo; io continuerò a sognarla e a fantasticare sulla sua giovane vita, la ripongo e la terrò sempre dentro di me, perché lei è di una profonda e indimenticabile bellezza. Arrivederci A., splendida giovanissima creatura incantata dal cuore pieno di timido amore, ma dalle forti ali portatrici di una fresca grazia e di una rinnovata serenità.

Prosegue quell’ormai durevole e consolidato stato di grazia tale per cui, tra le moltissime altre cose positive interiori e che mi accadono nel circostante, compiere atti di cortesia e gentilezza disinteressati mi rende molto felice, ovviamente non generalizzati ma riservati alle persone che stimo e che amo.

Dopo averli provati tutti, nella vita, l’unico vizio da cui ancora non mi libero è quello di provare forti sentimenti ed emozioni. Fine agosto 2014.

Il vero progetto artistico è sempre una cosa tormentosa per l’artista ed è quasi pericoloso per la sua vita”. – Andrej Tarkovskij, Scolpire il tempo.

Ritorna a illuminarci uno dei miei grandi amori musicali se non il più grande, per me personalmente una inesauribile fonte, nei mitici ’90, di meravigliose e goderecce ispirazioni di ogni genere: musicali, visive, radiofoniche, ritmiche nel quotidiano dissonante, oniriche come cura ai momenti di troppa realtà, sentimentali da club alle 4 di quel tipo di notti milanesi, erotiche con tappeto sonoro funky e soul in cui il funk dava il ritmo anche cardiaco e il soul esaltava il sentimento anche ove fosse solo illusorio. Insomma, una colonna sonora di quei tanti momenti trasgressivamente felici in quanto fatti di assoluta libertà mentale e fisica, nascosti al buio di quel mondo diurno che allora ci piaceva meno di quello notturno. Era ora tornasse a creare magia, lo aspettavo da tempo e con immensa nostalgia, bentornato amico TAFKAP.

Un’integrativa descrizione che posso fornire è il dire che sento di essere riuscito a diventare esattamente ciò che volevo costruire di me dopo un lungo tragitto, di aver fatto tutto quel che c’era da fare e aver molto vissuto in tutte le cose che volevo provare nella vita, e attualmente di star vivendo come desidero serenamente e consapevolmente, fatti salvi domande e fantasie immortali a cui risponderà l’universo e il mio probabile tramutarmi in una sua porzione di energia. Di essermi profondamente goduto l’esistenza e di farlo ancora pur se in modi sempre diversi; ora questo è il mio personale punto di arrivo e di ciclica ripartenza “nirvanico”, tutta quella energia positiva e amore che mi ritrovo dentro e che mi fan stare così bene, spariti tutti i generi di paura o comunque gestiti in una sana e utile convivenza, sono divenuti questo status che sento di dover almeno tentare di infondere al mondo circostante, in ogni modo possibile e nelle svariate ed adeguate tecniche comunicative di cui sono presumibilmente capace.

Per capire un poeta, un artista, ci vuole un altro poeta e ci vuole un altro artista.” – Carmelo Bene.

Memore di nulla, a causa della incessante necessità che il vuoto raggiunto in me rimanga eternamente tale; appassionato di tutto, per il desiderio costante di riempirmi dell’altrui e di altrove.

Il cielo stellato così limpido di questa notte, e il ricordo che mi accompagna guardandolo, meritano questa struggente colonna sonora.

Shostakovich, the second waltz.

Mi resta da salutare solo la bigotta zia siciliana di 91 anni del piano terra, un maestro Yoda immortale che percepisce un disturbo nella forza ogni volta che porto una donna in mansarda, e poi ho concluso quel -pur breve e involontario- calvario dei saluti parentali.

La tua voce è messaggera del tuo incantevole animo in forma di onda sonora armoniosa

suggerisce amorose creazioni e accarezza via graziosamente il malumore

come il maestrale del sud usa soffiare quel salmastro generatore di vita rigogliosa

pari al fluttuar del mare che trascina lontano i cattivi pensieri pur quasi senza rumore

questa la tua missione e la tua essenza che nessuno fermare può e osa

ciò che si bramerebbe udire per una eternità fatta di infinite e incantate ore.

Ispirata da, e dedicata a, S. C.

Stasera questo tramonto è arrivato in profondità, empatia totale con l’universo, è così come questo sole che mi sento: temporaneamente calante fioca luminescenza riflessiva, in preparazione di un imminente forte schiarire e rinascere altrove.

Sono infinitamente curioso dell’universo, scientificamente e spiritualmente parlando.

Soddisfiamo desideri e necessità di profonda intimità ed eterna fantasia, ora io e te, si. Potrebbe non divenire amore, o invece trasformarsi proprio in esso, non tarpiamoci le ali e lo sapremo. Non acceleriamo e non fermiamoci ma godiamoci il passo magicamente sensoriale di questi istanti, io e te, si.

Eolie stagliatisi all’orizzonte o varchi magici tra cielo e mare, in cui infilarsi per farsi trasportare verso altre dimensioni e universi, voglio rimanere nel dubbio per questa volta.

Ho profondo orrore e disgusto di chi, nella vita e negli affari, parla di “rischio calcolato. Il rischio calcolato non esiste assolutamente nella realtà della vita vissuta, ed è un concetto totalmente antibiotico, osare e scommettere su sé stessi formano l’essenza di una vita piena e felice.

E non parlo di sport estremi o altre amenità ove si possa rischiare la morte, la morte non è la vera minaccia o la vera paura, sono solo pochi secondi e poi finalmente le ultime risposte alle ultime domande. Parlo del coraggio delle scelte fatte per seguire la propria natura nella vita, la consapevolezza profonda di ciò che si è e dei propri reali desideri e sentimenti, senza uniformarsi a nessuna regola.

Questo rischio è stato alla base della mia esistenza fin da giovane, e di molte straordinarie persone che ho conosciuto e che conosco, alla cui base ci sono intelligenza e coraggio. Quella vita vera e totalmente vissuta, ove esiste il rischio consapevole ma non calcolabile, dove proprio l’inaspettato e la mancanza di regole danno la felicità.

Epifania fisiognomica.

Una settembrina serata milanese qualunque, ma in un piacevolissimo convivio di fantastiche persone appena incontrate, ed un viso incredibile ad illuminare il circostante.

Mi viene alla mente, come in un flash mentale improvviso e miscelato senza troppa post-produzione, un certo cinema realista italiano del secondo anteguerra. Quei volti di un fascino scavato in profondità e commovente, che non emanavano quel tipo di bellezza che da sola non basta più e forse non è mai stata sufficiente, bensì raccontavano mille storie e tutto un mondo incredibile e quasi fantastico che si muoveva dentro e intorno a quei personaggi.

Una splendida presenza che ispira ricordi di quel grande schermo tanto amato e forse dovrebbe essere destinato ad esso, per le suggestioni ed illusioni che regala, per le favole che sembra avere dentro e quelle vicende quotidianamente magiche che potrebbe aiutare a narrare. Forse anche in questo modo regalano tanta profonda bellezza al mondo, quel genere di beltà che è capace di curare le anime oltre che i corpi, forse non meno importante quindi.

L’unica costante nella vita è il cambiamento, non fare la stessa merda ogni giorno, questo è l’unico senso possibile se sei vivo e vuoi restare tale.

Rispetto a Milano.

Come porsi rispetto ad una città di cui hai la sensazione che ti abbia già offerto tutto ciò che aveva da darti, in cui però ti senti a casa e benvoluto in ogni via o quartiere di essa, e in cui incontri ancora ogni giorno persone e cose nuove?

Abbandonarla e tradirla, magari ‘destinazione Venezia’ inseguendo un antico sogno che mai svanirà, o giurarle fedeltà -visto il profondo amore corrisposto- per il resto della vita fatto salvo qualche sporadico tradimento vacanziero?

Solo un ulteriore ossimoro e contraddizione dell’esistenza o una scelta da fare e affrontare, o solo il risveglio di una mattina, che andrà presto dimenticato? Si vedrà, forse non è poi nemmeno così importante, probabilmente neanche toccherà decidere ma dipenderà da circostanze e coincidenze.

Ripensando alle giovani donne che ho conosciuto nella mia vita, soprattutto di recente ma non solo, a quelle che pensano di conoscere già l’amore e a quelle che devono ancora scoprirlo: alla vostra età noi negli anni ’90 l’amore lo costruivamo e lo facevamo anche così, con colonne sonore come questa, non importava il luogo o il momento; sono certo ormai che l’unica che mi farà ancora venire voglia di costruirlo sarà una donna che questi momenti li ha vissuti, che ricorda colonne sonore di questo genere, e che avrà ancora lo spirito per ballarle.

H-Town, Knockin’ da boots – Keith Sweat ft Athena Cage, Nobody.

Sono uno della generazione dei nati negli anni ’70, veri e cresciuti e vissuti senza cinture di sicurezza e senza casco, abituato a lottare e a scommettere forte e solo su me stesso.

Tienilo a mente prima di raccontarmi cazzate per provare a convincermi di qualcosa, di pensare di potermi impressionare, e di pensare che non abbia il coraggio di mandarti a cagare e dimenticarti in 10 secondi netti se necessario.

“…chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. – Paolo Borsellino.

Chi ama vivere nella diffidenza ha tutto il diritto di cavalcarla, ma chi ne è oggetto ha il dovere di non subirla, soprattutto se non la merita, e la scommessa è sempre su quale dei due caratteri vivrà più felicemente.

Pur adorando le discipline scientifiche e il processo mentale scientifico, Aristotele proprio non riesco a sconfessarlo, soprattutto di fronte a quella lieve ” sindrome di Stendhal” che mi coglie quando osservo certe tipologie di bellezza!

http://it.wikipedia.org/wiki/Fisiognomica

Lieve, ho detto lieve

http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stendhal

Parla un migrante, sconosciuto, esprimendo una critica molto acuta sulla società italiana: nessuna reazione dal pubblico.

Intervista a Erri De Luca, scrittore noto e volto famoso, in cui esterna una ovvia e scontata critica della cultura televisiva italiana: applausi scroscianti della massa.

Poi una testimonianza personale, molto commovente, sullo sbarco in Italia di un altro migrante dal viso mai visto in tv: ancora nessuna partecipazione della platea.

Questa è decisamente cultura televisiva, berlusconiana o non, che sia! E chi ne è succube, inconsapevole, ne plaude la critica: paradossi di certa sottocultura italiana e non solo.

Da 60 a 50, da alcune rabbie a molti amori, da lotte obbligate a paci volute. Missione compiuta, in un certo ritorno alle origini, grazie a tutti e grazie a me.

Abbandonarci alla realtà e alle diverse sincerità, l’unica strada ove essere amati realmente, l’unico desiderio che veramente possediamo.

E poi, infine, andarcene lontano.

Gino Strada, grande uomo e fondatore di qualcosa di importante e unico come Emergency con l’unico intento di aiutare il prossimo in difficoltà, ad ogni occasione ricorda e ringrazia i volontari e le persone che contribuiscono a portare avanti questa “famiglia” meravigliosa. Altri personaggi curiosi che contano molto meno e che hanno “creato” qualcosa di molto meno importante e con esclusive esigenze personali, ora vivono della fama riflessa di altre migliaia di persone che portano avanti quel progetto in modo similare, e quando intervistati parlano solo di loro stessi. Lo stile, l’umanità e la grandezza purtroppo non sono caratteristiche da tutti, c’est la vie.

“Si crede grande il nano, solo perché è riuscito a sputare lontano”. – Citazione dalla “Carmen” di Mérimée.

Mi sono svegliato con una preghiera laica in testa questa mattina, il desiderio e la pretesa che la mia amata Milano continui a fare quello che ha sempre fatto: aiutare la meravigliosa gioventù italiana -e non solo italiana- a realizzare i propri sogni e desideri, da dovunque questa giovinezza provenga e quali che siano progetti e aspirazioni.

Chi non ha mai visto nascere una dea, non lo sa che cos’è la felicità”. – Cesare Cremonini.

Nonostante la mia vita quante storie ancora ignoro, molte vorrei non dovessero esser conosciute, di tutte sento il desiderio e l’obbligo di sapere; tante ne vorrei narrare a chi disconosce l’altrove e così facendo non scopre nulla del proprio.

La vita ti sia lieve, storie di migranti, Alessandra Ballerini.

Un immortale, musicalmente, ma non solo. Happy Birthday Mister Rodgers, and have a good time. Questo era ballare, questa era vera disco(funk), poi il nulla, almeno fino a qualche Soul Club R&B dei ’90, con un sound che è nato sempre lì però.

Nile Rodgers, LeChic, Piazza Aulenti, 19 settembre 2014.

“Due cose riempiono l’animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me”. – Immanuel Kant

Mi diverte molto il gioco d’azzardo umano, mi piace scommettere sulle persone e le loro qualità, mi aiuto solo un po’ seguendo istintivamente la bellezza fisiognomica e con il coraggio di fare delle scelte, per il resto è un costante susseguirsi di avventurose incognite dove si vince e si perde; sono le giocate più piacevoli del vivere e della conoscenza.

Negli anni ’90 tutto il mondo è cambiato radicalmente ed è iniziato il vivere contemporaneo senza più barriere, condiviso e connesso culturalmente e socialmente, così come lo godiamo oggi; agli inizi di questo millennio la paura ha dominato e ha bloccato tutto, ma ora finalmente capiamo quanto i ’90 siano stati importanti, e come siano le fondamenta di tutto il buono che c’è di questi tempi.

La lettera che bisognerebbe scrivere ad ogni amministratore di condominio.

Mezzanotte circa. Silenzio condominiale. Due giovani vicini fanno l’amore. Qualcuno forse è infastidito. Non io. A me dà fastidio sentire persone litigare o commettere atti incivili. Loro fanno tenerezza. Così giovani. Quindi pure così veloci. Probabilmente alla loro età ero pure io così rapido e sonoro. O forse no. Comunque spero che nessuno li disturbi o provi a rimproverarli. Un alleluia per i suoni della felicità, della pace e del godimento della vita. Di chiunque siano. Da qualunque parte provengano. E che l’infelicità e la guerra tacciano per questa volta, possibilmente per sempre. E per sempre possibilmente. E poi stasera soffia pure un forte vento.

Perle ai porci, sorry dei sorci.

Prima, delle scuse per non partecipare, poi delle scusanti per non esserci stata; due modi di “scusarsi” di natura molto diversa ma entrambi alquanto patetici. Ma guarda che non mi devi chiedere scusa, non è a me che devi porgere delle scuse ora, al limite è verso te stessa che devi farlo. Per tutto quello che ti sei persa non facendo parte delle mie giornate mentre io quelle le ho vissute e le vivo lo stesso, e non ho rimpianti, io.

Conoscere, prevedere; sconosciuto, imprevedibile.

Terminerà infine questa seconda giovinezza.

Dovrò tornare alla ineluttabile realtà.

Ma rimarrò per sempre intriso e circondato di questa bellezza.

Arriveranno un presente e un futuro fondati su una ben nota ma anche nuova verità.

Di nuovo migliore rispetto a chi giovane non è mai stato e non ha conosciuto e poi sporcato quella purezza.

Di chi mai ha vissuto di quella illusoria gioia e di questa reale mia attuale felicità.

“Stay foolish” quanto basta per pagarmi il doppio per qualcosa che tecnologicamente vale la metà, così tra un po’ vedrai come “stay hungry”, povero pirla.

Viverle, conoscerle, leggerne, amarle, rispettarle e tutto quanto il resto: quasi facile ormai. Capirle del tutto, ancora e sempre impossibile, per qualsiasi uomo.

Leggendo “Donne” di Camilleri.

Ritengo che l’arguzia sia madre (e non uso il termine “madre” a caso, ma quale metafora di “ciò che genera”) di ironia e sarcasmo, quindi sono caratteristiche ben distinte ma necessariamente interattive, in un rapporto di causa/effetto. Non credo si possa operare una metonimia o una sineddoche, nel caso fosse quello che volevi sottintendere, almeno questa è la mia opinione.

Disquisendo, online e offline, di ironia e sarcasmo.

La lentezza e la inoperosità sono valori da rivalutare, la calma soprattutto, me ne vorrei fare esempio ancora di più.

Quando intendi davvero comunicare, quindi iniziare una vera conversazione e un reale confronto, esponi con semplicità e chiarezza; quando invece desideri affermare, e non avere repliche di alcun genere, esterna con parole e concetti complicati ed ermetici.

Tradiscono in ogni modo, poi magari pregano devoti, infine fanno pure la morale agli altri; ringrazio la vita, oltre che per tante altre cose, per non avermi fatto diventare falso e infelice come quei tristi ipocriti.

Funk is the Preacher, Soul is the Teacher”. – James Blood Ulmer.

Ricordando quella maglietta di Umbria Jazz, e chi la indossava.

Ascoltando un broadcast di Grooveshark, lavorando da casa, al PC.

In realtà amo molto questo modo differente di raccontare storie tipico della storia Russa, il pudore e la dignità antropologicamente culturali nel provare ed esternare i sentimenti, uniti al modo concreto e intimista di vivere ed affrontare la realtà. Il protagonista vero trovo sia il figlio, che con la sua iniziale maschera da lupo mi ha rimandato alle tante metafore russe inerenti: la fierezza che porta alla solitudine e la fame “di vivere” che costringe al coraggio, il tutto senza che l’animale/uomo possa mai comprendere fino in fondo la propria natura e i comportamenti cui è destinato.

E una citazione di ‘Anna Karenina’ che io non avevo distrattamente colto, non possedendo io evidentemente questa grandissima conoscenza e memoria della cultura russa, come invece A. B. che ringrazio per il suo aiuto ad una comprensione più profonda e per la piacevolissima compagnia.

Dopo la visione, durante il Festival del cinema Russo, di “Do svidanja mama” di Svetlana Proskurina.

Gentilezza e generosità sono lussi che ci si guadagna prima di tutto mentalmente, ma di cui certamente si deve avere anche la fortuna materiale necessaria, questo concetto pare quasi impossibile da far comprendere a chi tali privilegi non li possiede.

Tu senti cose che gli altri umani repressi non riescono più a sentire, questa è la tua meraviglia; da quelle cose non ti sai difendere, questa è la tua tragedia.

Liberamente ispirato a “Il mondo di Arthur Newman”, visto su SkyCinemaHD.

Mai si abbandona l’anima nerazzurra, oltre l’amore e il tifo ci uniscono quei valori di onestà, etica e sportività che ci rendono persone vere, fratelli pur senza conoscerci. Ricorderò sempre le lacrime e gli abbracci collettivi tra noi 80.000, a vedere l’alba al Meazza di San Siro, aspettando i ragazzi con la Coppa dei Campioni.

Gli unici extracomunitari parassiti che conosco come tali e che non sopporto? Gli svizzeri. Campano grazie a banche piene di soldi dei corrotti e al traffico d’armi. E poi il cioccolato mi irrita l’intestino.

L’immigrazione clandestina è un’invenzione giuridica di alcuni esseri umani, ed è incostituzionale, nonché una feroce violazione dei diritti umani. Dal punto di vista antropologico e storico è una pura falsità, migrare è una necessità non solo dell’esistenza umana, rappresenta il diritto inalienabile di ogni essere vivente a cercare una vita migliore. La migrazione è un fatto naturale, quali che ne siano i motivi, per ogni singolo organismo e per qualunque specie del pianeta.

La mia era una specie di provocazione, viste tutte le insopportabili stronzate che sento ancora sull’argomento. E comunque non sopporto anche quelle cazzo di rondini a primavera, migranti clandestine che vengono a rubare i nidi alle rondini italiane, foglio di via e rimandiamole a casa loro chiudendo le frontiere.

A. R. L’avevo capito…ma perché prendersala con gli svizzeri? Solo perché siamo ricchi, belli, puliti…

Si, si, proprio insopportabili. E portate pure le malattie. Io, per esempio, mi sono preso da voi uno ‘swatch’ al polso dolorosissimo e un’infiammazione da cioccolato fondente.

Per non parlare dei fastidiosissimi orologi a cucù.

Credo di aver finito gli stereotipi.

A. R. La parte sugli svizzeri che portano malattie è sublime. Credo che ti citerò parecchio!

Ahahah, lo sapevo che avresti finito per “rubarmi” qualcosa, svizzera ladra che non sei altro.

A. R. Vero!!!!! Buon sangue (da parassita) non mente!!

D. V. Mi dissocio con tutto me stesso. Il lindor e’ una delle tre cose per cui vale la pena vivere! Quello rosso, intendo.

Un altro cazzo di comunista amante dei “rossi” e dei neri…fondenti.

Potremmo andare avanti all’infinito con questa commedia.

Oggettivo vs Soggettivo.

Ci sono le opinioni.

C’è la realtà.

La realtà è una cosa seria, in quanto tale prescinde dalle opinioni, non tiene conto di esse.

Le opinioni per essere serie devono, invece, tenere conto della realtà e non possono prescindere da essa.

L’intelligente miscelazione di estrema fantasia e alto senso della realtà è la base per un ottimo processo creativo e conoscitivo.

Mr Nelson, TAFKAP o Prince che sia, rimane uno dei più grandi geni musicali, se non il più grande, e non solo di Minneapolis. Grande ritorno stilistico, e di melodie, al passato come musicista e con un’altra ottima scelta da produttore.

Prince is releasing 2 albums: Art Official Age & PLECTRUMELECTRUM.

http://prince.org/msg/7/410005/Prince-releasing-TWO-new-albums-on-Sept-30th-Art-Official-Age-and-Plectrum-Electrum

Da “TAFKAI” per il MILANESE IMBRUTTITO.

I ‘mi piace’ li mette solo al Milanese Imbruttito. In piazza Castello, prima di attraversare, guarda ancora a sx e a dx. Lo junior non va ai colloqui ma agli appuntamenti di lavoro,

…sull’importanza della ripetitività…

CONTINUA…

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