MindBook. Ottobre 2014.


Fai vacillare la mia fiducia nella Fisiognomica, mi immagino tu debba essere cupa e inquieta in questo momento, invece mi appari sempre più serenamente splendente e radiosamente bella; forse è già la felicità a cui sei destinata, che si inizia a intravedere nelle labbra del tuo sorriso, la nuova alba che ti attende e che da lontano si riflette nei tuoi occhi.

Prossemica. Fisiognomica.

Discipline talmente legate tra loro, per quanto mi riguarda, che vorrei coniare un neologismo facendo una crasi tra le due parole. Tipo Prossegnomica, o Fisiognossemica, mah.

Numerotici.

Quando 2 diventano 1, sommandosi, è Eros.
Quando quel 1 diventa Totale, il tutto moltiplicato all’infinito, è amore.

Onestamente, il 95% delle volte il tradimento è causato da noia e voglia di divertimento o trasgressione, quasi mai per amore.
Ma il mondo è pieno di corpi, di persone, di opportunità.
Quindi perché fare del male ad una coppia inducendo al tradimento o tradendo, basterebbe esser più intelligenti e capaci di vivere per evitarlo, senza neanche bisogno di evocare etica o morale.

Vivo di offerte. Non di richieste. Non ho più nulla da chiedere, ma ancora molto da dare, quindi ricevo. Questo è il mio apparentemente contradditorio equilibrio attuale.

Una giornata colma di una infinita condivisione e sentimenti forti, di profonda conoscenza e passione bruciante, tali da giungere al momento di chiudere la giornata e gli occhi in uno stato di completa unione, ad essere una sola cosa.
Esser di nuovo sconosciuti la mattina seguente, che ci si debba ritrovare uno nell’altra, che sia necessario e desiderato corteggiarci affettuosamente per averci, per guadagnarci rinnovati e reciproci rispetto e fiducia.
Tornando la sera a ritrovarci uniti indissolubilmente ancora, legati da questa energia amorosa, poi la mattina sorprendersi ignoti nuovamente, fusi in questa danza ciclica ma costante fino alla fine del nostro tempo.
Questo e solo questo vorrei con te, da te, per te; questo solo vorrei: te.

La nuova raccolta di porno-fiabe orientali: le milf e una notte.

E chi decide le regole e cosa è giusto o no? Un politico? Un grande imprenditore? Uno del mondo della finanza? Uno “della tv”? E a che titolo uno qualunque appartenente a queste categorie di parassiti, o similari, avrebbe il diritto di decidere della mia vita e di quelle di altri? E di imporci di mantenere lo status e l’organizzazione sociale che conviene a loro?
No, no, no. Non funziona più cosi, non siamo più così stupidi, questo è il mondo del “liberi tutti”.
I ragazzini veri della storia che ha ispirato “Bling Ring” sono solo redistributori di ricchezza a modo loro, “SocialComunisti” inconsapevoli e loro malgrado, dopo il film voglio una petizione per farli risarcire e dichiarare innocenti da tutti i punti di vista, etico e giuridico. 🙂

“Quando sono coi milanesi, e parlo milanese, mi scordo che gli uomini sono malvagi”. – Stendhal.

Attricette atroci. Ominicchi. Milf per una notte. Olgettine meneghine. Gilet gonfi e pieni di vuoto. Trenini che anche qui non vanno da nessuna parte. Mani e corpi che invece vanno ovunque. L’unico spirito presente, e in abbondanza, è l’alcool. Le uniche strisce rispettate e attraversate non sono affatto quelle pedonali.
La grande bellezza milanese, come quella degli ’80 e ora imbevibile, testimone di una serata inenarrabile e che io posso raccontare solo così, non ne sono fiero e non me ne vergogno.
Quando uno è stato “molte cose” nella vita, per una serata può essere di nuovo niente, “divertirsi” senza fare del male a sé stesso e a nessun altro, ma quei tali che sono sempre stati “poca cosa” non possono capire improvvisamente tutto e di sicuro non questo.
Ma non mi riavranno “quelli”, il mondo è ancora troppo un bel posto pieno di esseri meravigliosi, e conoscendo molti di questi ultimi non voglio rinunciarvi, alla gioia e ottimismo che mi danno.
Voi siete rinunce invece, mancanza di tutto travestita da abbondanza, andate a fanculo e grazie del divertimento, e vi ho fottuto ancora perché non ho pagato allora e non pagherò oggi il conto salato in termini esistenziali che avete provato a presentarmi.
Storiella vissuta, e scritta, avendo nelle orecchie “Mamma mia” di “Elena Gheorghe”, e con lo stesso sottofondo andrebbe letta e immaginata. 🙂

http://www.youtube.com/watch?v=iLZR7tihHbk

Pink Floyd reloaded: another “break” in the wall.

Non ho più muri dentro e intorno a me, sono crollati tutti ma sono rimasti i cartelloni pubblicitari rivolti all’esterno, quelli si: “vendono” bene ma soprattutto tengono lontano chi si ferma alla loro apparenza.
Chi invece li oltrepassa e si avvicina trova il “prodotto” vero, ad alcuni piace molto e ad altri meno ma io ci ho lavorato parecchio, e il risultato a me gusta molto; ciò è più che sufficiente.

Tu sei un bisessuale passivo, amico mio, nel senso che anche gli uomini non ti cagano.

“Come sarebbe diverso se i bambini conoscessero i loro genitori come erano prima della loro nascita, quando non erano ancora genitori ma semplicemente se stessi”. – Patrick Modiano – Une jeunesse.

“Ama a cu t’ama si vo’ aviri spassu, c’amari a cu nun t’ama è tempu persu”.
http://www.siciliafan.it/27-proverbi-siciliani-per-capire-lamore

In base a quali criteri valutare un rapporto e l’opportunità di portarlo avanti, personale o professionale, più o meno profondo e intimo che sia?

È semplice in realtà.

In base alla quantità di interazioni presenti in esso, alla qualità delle stesse, e a cosa e quanto di buono si crea tramite esse.

“Scrivo la mia vita per ridere di me e ci riesco. Scrivo tredici ore al giorno, e mi passano come tredici minuti. Qual piacere ricordare i piaceri!”.

“L’uomo più felice è quello che conosce meglio l’arte di rendersi tale senza venir meno ai propri doveri (…) felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere”.

“Apprezzare la bellezza per la sua intelligenza e l’intelligenza per la sua bellezza”.

– Giacomo Casanova.

Io adoro empaticamente questo godereccio anticlericale, probabilmente derivano molto anche da lui le suggestioni pulsanti e la passione che provo per Venezia, il fascino per quella sua storia e cultura e l’averne a cuore il suo presente; grazie indimenticabile Giacomino. 😀

http://grooveshark.com/#!/s/Second+Waltz+Dmitri+Shostakovich/2S0OWh

Non sono sentimentalmente o geneticamente contrario a dare l’esclusiva della mia vita ad una sola donna, ma solo se questo significa unirsi in un cosa sola ed accrescere le singole felicità che entrambi possediamo -io di sicuro-, altrimenti non ne vedo il senso nelle conseguenze e obiettivi da prefiggerci, e soprattutto dubito ci sia l’amore vero tra le cause e motivazioni che ci muovono.

http://www.milanofree.it/201410115302/milano/concerti/il_mese_della_musica_al_duomo_di_milano.html

Il Duomo, la Musica, l’Uomo.

“L’uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall’armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l’erebo. Non vi fidate di un siffatto uomo. Ascoltate la musica”. – William Shakespeare.

Non è solo il fatto di aver vissuto un’esistenza piena di vicende e di persone, una vita siffatta l’hanno vissuta in molti, è la fortuna di averne vissute anche molte di più, attraverso l’empatia con innumerevoli altre menti.
Gli scrittori di cui ho letto le pagine, i registi di cui ho visto i film, gli artisti di cui ho ammirato le opere, i musicisti di cui ho ascoltato le canzoni, gli scienziati a cui mi sono appassionato tramite le loro teorie e scoperte, gli amici che ho avuto e che ho, le donne che ho amato e che amo, e via discorrendo.
È come aver vissuto migliaia di ulteriori vite, peraltro tutto questo conoscere e sapere mi ha alleggerito anziché riempirmi, loro sono sopravvissuti al tempo che passa e alle distanze e sono arrivati fino a me, io sopravvivrò con tutti loro e li ritroverò da qualche parte.
Tutto questo adesso capisco, solo questo ora conosco, ed è tutto ciò che mi interessa e basta sapere.

Un bilancio della Social Street che ho fondato, e amministro, dopo quasi un anno della sua vita.

E lasciatemelo dire con orgoglio, il fatto che a muovermi sia stata solo la voglia di provare a voler fare delle cose buone per il mio quartiere che amo, e non di pensare al mio tornaconto o a trovare compagnia come qualche altro sfigatello, alla fine ha pagato e sta pagando.
Senza l’aiuto di nessuno di coloro da cui me lo sarei aspettato -anzi con qualche remata contro- ma solo grazie agli amici e ai “vicini” meravigliosi che fanno parte di questo gruppo, tutti insieme siamo arrivati a questo punto di cui sono molto felice e fiero, vada come vada e finisca come finisca.
Grazie a tutti voi, a tutti noi, un abbraccio a tutti, vi voglio bene dai su, e scusate per questo primo e ultimo “outing” personale. 😀

A B.

Conobbi le tue tante bellezze, estetiche e dell’anima che mai mente.

Ne rimasi estasiato dal primo momento, pur la sola bellezza non essermi più bastevole.

Conosco la tua perfezione, oggi finalmente.

Sempre più ti porto nel cuore, ma nemmeno essa mi basta per quanto piacevole.

Conoscerò i tuoi difetti, e saranno giusto quelli che adorerò immensamente.

Allora sarà amore, di quel genere infinitamente durevole.

Sarà tutto quello che avrò e che desidererò, e sarà tutto quello che potrò darti continuamente.

E a quel punto sarà a te che non basterà, e sarò lieto della tua felicità pur se non alla mia unibile.

I deterministi sono degli illusi, i pesci del Devoniano hanno rotto le palle, il batter d’ali della farfalla a Pechino spesso non causa un bel cazzo di niente e le nostre scorregge non causano trombe d’aria o terremoti; rassegnatevi al fatto che tutta la verità sul caos che è la vita la sapremo solo dopo la fine della stessa.

Un’esperienza erotica per essere sublime deve coinvolgere tutti e cinque i sensi in modo profondo, nella totale reciprocità e sintonia, più quello che è il sesto senso assoluto: la fantasia.

Il tuo passato è “solo” un film da cui hai imparato tutto quel che sai, a volte pagando il biglietto, a volte gratuitamente.

La “ricevuta” di quel restante ultimo conto da pagare con il lontano passato è arrivata finalmente al mio tavolo, il saldo lo avevo già pagato a rate nel frattempo, quindi per quanto sia dolorosa e così inaspettata la comunicazione ricevuta ora si volta anche questa ultima pagina.

Sei unica, non ce n’è un’altra come te.
Sono unico, non ce n’è un altro come me.

Il primo caso è una fortuna per me.
Il secondo caso è una fortuna per il mondo. 🙂

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