Essenza: non v’è importanza se di verità si è senza.

Solo quando nell’esistenza hai sommato abbastanza di tutto -quindi giunto infine alla somma finale risultante e soddisfacente-, allora valuti e analizzi il tuo totale innanzitutto, poi inizi a “lavorare per sottrazione” e così ti alleggerisci e arrivi all’essenza.

Nell’arte e nella creatività in generale si impara presto questo metodo “sottrattivo”, e poi lo si utilizza per se stessi e nella vita in generale, infine lo si applica al circostante senza più smettere di farlo da quel momento in poi; eliminando così via via i contatti e le vicende che ti appesantiscono e non ti danno nulla di positivo.

Perché esistono le opinioni e saranno forse anche tutte meritevoli di esistere…poi però c’è la realtà…e quest’ultima è l’unica essenza degna di essere presa in considerazione, l’importante è aver sviluppato l’intelligenza e le capacità razionali e analitiche necessarie ad essere in grado di vederla questa realtà, “liberandosi” dalle opinioni altrui e dalle emotività che confondono (anche dalle proprie talvolta).

TAFKAI docet. 😀