Rispetto. Felicità.

Rispetto alla annosa questione della felicità esistono due categorie profondamente fuori strada: quella di chi ritiene che sia il risultato di una dura lotta per la conquista di essa (ehi rilassati), e chi vive attendendo di essere felice prima o poi (ehi svegliati), nessuno la conquista battagliando e stressandosi ma da sola di certo non arriva e soprattutto se vivi guardando lontano in attesa della stessa; non sappiamo di cosa è fatta in concreto se non nei momenti in cui decide di farci visita -quindi essa semplicemente accade- quando siamo occupati a fare altro…ciò che amiamo…a vivere insomma.

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Volatile onnivoro.

“Avendo ormai una personalità ben definita e un carattere molto forte, passo senza problemi dalla sfilata di moda o la serata nel privé…al centro sociale occupato o al volontariato (e questa filosofia la adotto per svolazzare libero fra tutto lo scibile e il vivibile umano), il dividere in categorie definite e chiuse lo lascio a chi non sa godersi la tanta bellezza presente ovunque nella vita – in generale e nel senso più universalmente ampio possibile”.

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AlterDanze.

“Echi costantemente rinnovati d’entusiasmi giovanili, alternati a riflessi di sole sulla marea lieve di troppo adulti pensieri, una vita intera che non smetterà mai e molte vite che invece son già passate; e dopo non vi può esser più sintesi nelle sole importanti stelle che m’aspettano e attirano”. – TAFKAI

ispirato dal brano “Il signor buio”:

“…notti portatrici di sorrisi e cicatrici…” – Chiara Dello Iacovo.

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2016. Sesso tantrico con la Verità.

Si può conoscere la realtà solo osservandola senza i filtri delle opinioni, poi per conoscerne la verità è necessario percorrere il proprio mondo interiore fino alla fine di tutte le strade che esso contiene, per entrambe le cose bisogna prima sconfiggere le paure di cui siamo colmi…soprattutto la paura della morte…che è l’unica vera ed ultima ambasciatrice di verità; si giunge allora in quel momento ad amare la vita e la presunta fine della stessa con la medesima intensità – e ad essere naturalmente curiosi di entrambe senza che in ciò vi sia contradditorio squilibrio o schizofrenia.

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